{"id":362,"date":"2013-07-03T13:33:34","date_gmt":"2013-07-03T13:33:34","guid":{"rendered":"http:\/\/wpdev.comune.re.it\/?page_id=362"},"modified":"2013-07-03T13:33:34","modified_gmt":"2013-07-03T13:33:34","slug":"principi-teorici-e-metodologici","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/?page_id=362","title":{"rendered":"Principi teorici e metodologici"},"content":{"rendered":"<p><strong>Prima osservare, poi intervenire<\/strong>. Il progetto si chiama Osservare l&#8217;interlingua proprio perch\u00e9 si parte sempre da un&#8217;osservazione delle produzioni linguistiche. Una buona didattica deve basarsi su un&#8217;analisi attenta e sistematica di ci\u00f2 che gli alunni sanno fare, di ci\u00f2 che non sanno fare ma su cui stanno compiendo degli sforzi, e di ci\u00f2 che non sanno fare e sembra essere al di l\u00e0 dei loro obiettivi di apprendimento. L&#8217;analisi deve riguardare prima di tutto le funzioni comunicative, ci\u00f2 che gli alunni vogliono esprimere, e poi le forme con cui esse sono realizzate.<\/p>\n<p><strong>Una valutazione formativa.<\/strong> Questa osservazione \u00e8 una forma di valutazione formativa: osservare i bambini serve prima di tutto all&#8217;insegnante, per capirli e per predisporre interventi mirati ed efficaci. E&#8217; una valutazione in positivo, che guarda prima di tutto cosa c&#8217;\u00e8, cosa gli apprendenti sanno fare, e solo in seguito ci\u00f2 che manca, i loro bisogni. E&#8217; una valutazione non solo dei prodotti, ma anche dei processi cognitivi e sociali, delle strategie, dei tentativi di formulare ipotesi, che richiede una chiara comprensione della psicolinguistica dell&#8217;apprendimento.<\/p>\n<p><strong>Obiettivi didattici.<\/strong> Gli interventi didattici mirano prima di tutto a sviluppare la competenza comunicativa, cio\u00e8 la capacit\u00e0 di esprimersi in diversi contesti, con diversi scopi e con diversi interlocutori. E&#8217; competenza comunicativa anche sapere estrarre le idee da un testo scritto, saperle organizzare in modo logico, sapere costruire un discorso complesso e preciso, insomma tutte le forme della comunicazione scolastica. Attraverso un uso maturo e consapevole del linguaggio si impara a pensare, a conoscere, a esercitare i propri diritti nella societ\u00e0, ed \u00e8 questo l&#8217;obiettivo primario del nostro lavoro. Un secondo obiettivo \u00e8 l&#8217;accuratezza formale, il non fare errori che, anche quando non disturbano la comunicazione, compromettono l&#8217;estetica del testo e comportano stigmatizzazioni sociali.<\/p>\n<p><strong>Approccio cognitivo.<\/strong> Si parte dalla comprensione dei processi con cui gli alunni, autonomamente e attivamente, cercano di ricostruire le regole della lingua italiana. Dunque anche l&#8217;approccio didattico sar\u00e0 volto a favorire l&#8217;autonomia, la ricerca attiva di regole e regolarit\u00e0, la scoperta intelligente, la riflessione funzionale. I bambini devono compiere i loro esperimenti, valutare le opzioni, riflettere prima di scegliere la variante migliore, in un clima di gioco intelligente. Per comprendere i fenomeni linguistici gli alunni sono spesso invitati a usare vari tipi di oggetti e manufatti, che consentano una mediazione semiotica del pensiero: &#8216;smontare e rimontare&#8217; concretamente frasi e testi, mediante carta, cartone, forbici, colla o il computer, favorisce una rappresentazione semplice e concreta di fenomeni complessi e astratti.<\/p>\n<p><strong>Lavoro di gruppo.<\/strong> In questa sperimentazione, la maggior parte delle attivit\u00e0 sono svolte a piccolo o grande gruppo. Seguendo Vygotsky, siamo infatti convinti che le operazioni cognitive pi\u00f9 complesse si sviluppino prima di tutto attraverso il dialogo e il confronto con gli altri, per poi essere interiorizzate nella mente individuale. I gruppi sono formati in modo da includere alunni di diverso livello e con diverse competenze, nativi e non nativi: chi ha maggiori difficolt\u00e0 impara dall&#8217;esposizione all&#8217;input di chi \u00e8 pi\u00f9 abile, ed \u00e8\u00a0 dimostrato che gli apprendenti prestano pi\u00f9 attenzione ai pari che agli insegnanti. Il modello \u00e8 una didattica inclusiva, che tenga insieme tutta la classe e che promuova la socializzazione e l&#8217;integrazione: piuttosto che creare attivit\u00e0 diversi per diversi gruppi e livelli, si propongono attivit\u00e0 uguali a cui tutti possano contribuire in modo diverso e da cui tutti possano imparare qualcosa, anche se non necessariamente la stessa cosa.<\/p>\n<p><strong>Autonomia e metacognizione.<\/strong>\u00a0 Si cerca di promuovere l&#8217;autonomia degli alunni, lasciando che siano loro a formulare ipotesi, alternative e revisioni. L&#8217;insegnante propone le attivit\u00e0 e gli obiettivi, modera il lavoro dei gruppi, coordina i processi di condivisione e interazione nel gruppo-classe, ma non interviene direttamente sulla produzione degli allievi. In questo modo essi sono stimolati, attraverso attivit\u00e0 specifiche e il confronto con i compagni, a valutare sempre i propri testi, cercando di migliorarli.<\/p>\n<p><strong>Terminologia minima<\/strong>. Gli alunni sono invitati a discutere e riflettere su fatti linguistici e comunicativi con parole loro, che abbiano senso per loro. La terminologia tecnica viene introdotta solo se \u00e8 strettamente necessaria ed \u00e8 limitata ai termini per indicare classi di parole (come verbo, nome, aggettivo, articolo) e pochi altri fenomeni. Si invitano gli alunni, soprattutto nella scuola primaria, a creare le loro etichette per parlare dei fenomeni, in modo che le possano capire e trovare funzionali al processo di analisi e comprensione.<\/p>\n<p><strong>Motivazione<\/strong>. La motivazione degli alunni viene sostenuta in primo luogo proponendo attivit\u00e0 intelligenti e lasciandoli liberi di trovare da soli le soluzioni. Anche l&#8217;approccio cooperativo, ludico, operativo e concreto fa s\u00ec che la riflessione sulla lingua non sia un esercizio noioso e meccanico ma diventi un&#8217;occasione per compiere scoperte e mettersi alla prova. In generale, si preferisce lavorare a lungo su pochi testi, analizzandoli a fondo, smontandoli e rimontandoli in vari modi: i bambini si sentono pi\u00f9 motivati a perfezionare i loro prodotti e ad affinare le loro scoperte, anche nel corso di molte sessioni di lavoro, piuttosto che disperdersi in tanti &#8216;esercizi&#8217;, &#8216;schede&#8217; e &#8216;attivit\u00e0&#8217; scarsamente collegati tra loro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima osservare, poi intervenire. Il progetto si chiama Osservare l&#8217;interlingua proprio perch\u00e9 si parte sempre da un&#8217;osservazione delle produzioni linguistiche. Una buona didattica deve basarsi su un&#8217;analisi attenta e sistematica di ci\u00f2 che gli alunni sanno fare, di ci\u00f2 che &hellip; <a href=\"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/?page_id=362\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":3,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-362","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/362","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=362"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/362\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=362"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=362"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=362"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}