{"id":3516,"date":"2019-03-03T17:33:00","date_gmt":"2019-03-03T16:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/?page_id=3516"},"modified":"2019-03-03T17:41:03","modified_gmt":"2019-03-03T16:41:03","slug":"la-storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/?page_id=3516","title":{"rendered":"Motivazioni pedagogiche e breve storia"},"content":{"rendered":"<p>Redazione del testo: Mitia Davoli<\/p>\n<p><strong>Le motivazioni pedagogiche e una breve storia del progetto<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto Osservare l\u2019interlingua nasce dalla collaborazione tra Universit\u00e0 degli studi di Modena e Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia e Scuole primarie e secondarie di primo grado della citt\u00e0, per dare vita a una ricerca sui processi di apprendimento e insegnamento della lingua italiana per bambini di origine straniera. In seguito, e in modo molto naturale, i destinatari degli interventi educativi sono diventati tutti i bambini, anche quelli che hanno l&#8217;italiano come lingua materna.<br \/>\nIl Comune di Reggio Emilia, impegnato da tempo nel contribuire alla qualificazione di progetti e percorsi educativi, collabora con le Istituzioni scolastiche per riflettere sulle metodologie, sulle didattiche, sui curricoli con un approccio di ricerca e sperimentazione, che assume l\u2019educazione interculturale come un\u2019occasione per accogliere e valorizzare le differenti competenze di ciascuno.<br \/>\nLa scuola come luogo di esercizio di cittadinanza si offre come un contesto inclusivo in cui enti con competenze differenti possono individuare luoghi e modalit\u00e0 di confronto per definire obiettivi comuni e forme di collaborazione capaci di farsi carico di tutti gli alunni con le loro molteplici diversit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Cosa proponiamo alla classe che tiene dentro molti bambini stranieri e una variet\u00e0 ed eterogeneit\u00e0 di livelli e competenze?\u201d<br \/>\nLe insegnanti della scuola Collodi<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto Osservare l\u2019interlingua ha origine da domande che famiglie ed insegnanti di ragazzi stranieri\u00a0 arrivati nella nostra citt\u00e0 pongono alle Istituzioni scolastiche e all\u2019Ente locale. I valori dell\u2019accoglienza, del dialogo, del multilinguismo e dell\u2019intercultura sono presupposti epistemologici che sostengono il progetto.<br \/>\nNella scuola l\u2019apprendimento della lingua italiana \u00e8 importante, \u00e8 atteso dai bambini\/ragazzi, dalle famiglie, dalle insegnanti. Affrontare il problema della costruzione dell\u2019apprendimento della lingua e il suo insegnamento, significa affrontare un percorso complesso che ha a che fare con aspetti cognitivi ma anche con aspetti pi\u00f9 legati alle emozioni, ai vissuti, all\u2019esperienza, alle diverse rappresentazioni del mondo, alle relazioni.<br \/>\nPensiamo che l\u2019attenzione allo sviluppo della lingua italiana debba essere inserito nella quotidianit\u00e0 degli apprendimenti e della vita scolastica perch\u00e9 una lingua si apprende nella relazione, nella comunicazione, dentro ad un contesto motivante e sollecitante.<br \/>\nIl percorso sperimentale \u00e8 iniziato nell\u2019anno scolastico 2006\/2007 all\u2019interno della scuola primaria Collodi. Nel tempo ha attivato una rete che coinvolge insegnanti di classe, educatori, mediatori linguistico-culturali, docenti universitari, tirocinanti, pedagogisti, famiglie e territorio per cercare di proporre una riflessione tra diverse professionalit\u00e0 che pu\u00f2 permettere di avere uno sguardo valorizzante, per darsi il tempo della riflessione e dell\u2019analisi, condividendo progettazioni e proposte didattiche vicine a ci\u00f2 che i bambini stanno vivendo, alle loro competenze, alle loro potenzialit\u00e0 per comprendere i loro apprendimenti ed i loro processi.<br \/>\nL\u2019apprendimento dell\u2019italiano come L2 ricerca strategie didattiche e modalit\u00e0 di accoglienza attente alle differenti soggettivit\u00e0. L\u2019apprendimento della lingua avviene in un processo di continuit\u00e0 e di variazione in cui sono parte integrante la creativit\u00e0 nella ricerca di parole pertinenti e l\u2019invenzione di strutture, in un processo che evidenzia l\u2019acutezza, l\u2019intelligenza dei bambini nella elaborazione di teorie linguistiche provvisorie.<br \/>\nLa sperimentazione educativa di Osservare l&#8217;interlingua vuole essere un contributo di riflessione a partire dal quale si possono costruire percorsi didattici per coinvolgere l\u2019intera classe in itinerari di sviluppo delle competenze linguistiche e metalinguistiche.<br \/>\nQuesta ricerca vuole attivare strumenti di osservazione delle interlingue dei bambini per valorizzarle, per dare legittimit\u00e0 alla comunicazione, anche quella che utilizza forme linguistiche imprecise che contengono \u201cerrori\u201d, per non vincolare l\u2019approccio ai contenuti disciplinari alla corretta conoscenza della lingua italiana.<br \/>\nSi tratta di una\u00a0 ricerca che vuole costruire esperienze in cui i bambini possono esprimersi in lingua italiana attraverso differenti registri comunicativi: dalla conversazione spontanea alla richiesta di raccontare e narrare storie e situazioni vissute. Una ricerca per dare vita ad un\u2019educazione linguistica veramente attenta alle competenze dei bambini (di tutti i bambini). Una ricerca che pone l\u2019attenzione alla creazione di un clima di ascolto sensibile ed accogliente che parte dalla valorizzazione del sapere e del saper fare di tutti, considerando l\u2019errore come un elemento del processo evolutivo.<br \/>\nUna ricerca in cui il ruolo dell\u2019adulto \u00e8 quello di porsi in un atteggiamento di \u201crispecchiamento\u201d per attribuire fiducia alle competenze di ogni bambino.<br \/>\nQuesta ricerca si pone anche l\u2019obiettivo di suscitare la motivazione e l\u2019opportunit\u00e0 dell\u2019aiuto reciproco, di creare i contesti capaci di dare vita a responsabilit\u00e0 individuali e di gruppo partendo da uno stare bene insieme, di generare apprendimenti cooperativi e collaborativi.<br \/>\nDare la possibilit\u00e0 ai bambini di trattenere le proprie storie registrandole, raccogliere le loro interlingue<br \/>\ndi elaborare la narrazione frutto della negoziazione in piccolo gruppo (prima attraverso l\u2019oralit\u00e0 e poi con la scrittura), di incontrare pi\u00f9 linguaggi elaborativi e pi\u00f9 discipline, significa dare forma ad un contesto di apprendimento condiviso in cui ognuno produce comprensioni nel livello di complessit\u00e0 che gli appartiene in quel momento, significa anche fare percorsi di approfondimento linguistico e metalinguistico.<br \/>\nIl progetto, partito nel 2006 su una sola scuola, nell\u2019anno scolastico 2010\/2011 \u00e8 arrivato a coinvolgere 21 classi di diverse scuole primarie (Collodi Morante S. Agostino S. Bartolomeo Rivalta Pascoli Agosti) secondarie di primo grado (Fermi e Da Vinci). Dal 2010 \u00e8 iniziato anche il coinvolgimento attivo degli educatori che collaborano in diversi servizi del Comune, per promuovere una maggiore integrazione progettuale e didattica tra il mondo della scuola e dei servizi extrascolastici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Redazione del testo: Mitia Davoli Le motivazioni pedagogiche e una breve storia del progetto Il progetto Osservare l\u2019interlingua nasce dalla collaborazione tra Universit\u00e0 degli studi di Modena e Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia e Scuole primarie e secondarie di &hellip; <a href=\"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/?page_id=3516\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-3516","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/3516","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3516"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/3516\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3522,"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/3516\/revisions\/3522"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3516"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3516"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3516"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}