{"id":1093,"date":"2013-07-12T13:38:54","date_gmt":"2013-07-12T11:38:54","guid":{"rendered":"http:\/\/interlingua.comune.re.it\/?page_id=1093"},"modified":"2013-07-17T11:41:27","modified_gmt":"2013-07-17T09:41:27","slug":"insegnare-a-usare-e-interpretare-i-tempi-passati","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/?page_id=1093","title":{"rendered":"Insegnare a usare e interpretare i tempi passati"},"content":{"rendered":"<p><strong>Insegnare a usare e interpretare i tempi passati<\/strong><\/p>\n<p>Silvia Cattani, Gabriele Pallotti, Fabiana RosiPrincipi didattici dei percorsi sui passatiMotivazioni del percorsoLa scelta di incentrare il percorso didattico sui diversi tempi del passato muove da una serie di considerazioni: &#8211; l\u2019esigenza di distinguere gli usi e le funzioni di forme verbali che i bambini conoscono bene, poich\u00e9 frequenti nel linguaggio quotidiano e acquisite presto nello sviluppo di L1 e L2, ma che spesso utilizzano in modo confuso nei testi che producono;- l\u2019opportunit\u00e0 offerta dall\u2019opposizione fra passato prossimo e imperfetto di stimolare nei bambini la curiosit\u00e0 sul funzionamento della lingua e le riflessioni sulle regole grammaticali a partire dalle frasi che loro stessi hanno prodotto;- l\u2019importanza di approfondire le differenze fra passato prossimo e passato remoto alla luce della linguistica contemporanea sulla distinzione fra diversi generi testuali e sulla variazione regionale della lingua italiana;- la rilevanza dei tempi verbali all\u2019interno delle narrazioni come elementi di coesione, ovvero le componenti linguistiche che rendono un testo coerente e ben organizzato.Obiettivi generali dei percorsi sul sistema del passatoDopo la presentazione delle diverse forme dei tempi passati (passato prossimo, passato remoto, imperfetto), le attivit\u00e0 si concentrano sugli usi di questi tempi verbali. Si presenta cos\u00ec l\u2019opposizione fra passati perfettivi, che esprimono azioni compiute come il passato prossimo e il passato remoto (\u201cMaria ha mangiato\/mangi\u00f2 una fetta di torta\u201d), e l\u2019imperfetto, che descrive un\u2019azione in corso di svolgimento, continua o abituale (\u201cMaria stava mangiando una fetta di torta quando \u00e8 squillato il telefono\u201d\/ \u201cMaria mangiava una fetta di torta tutte le domeniche\u201d). Molta attenzione \u00e8 data anche alla distinzione fra passato prossimo e passato remoto in diversi tipi di testi, quali l\u2019articolo di giornale e la fiaba. Infatti, diversamente da quanto si legge su molti manuali scolastici, la differenza fra il passato prossimo e il passato remoto risiede nell\u2019indicare rispettivamente azioni compiute che hanno un effetto sul momento in cui si parla ed azioni compiute che non hanno legame con il momento in cui si parla, piuttosto che eventi accaduti in un passato pi\u00f9 vicino o pi\u00f9 lontano. La presentazione delle funzioni dei tempi verbali serve anche a far comprendere ai bambini, italiani e stranieri, che in un testo occorre scegliere attentamente le forme del passato, che non possono sovrapporsi confusamente ma vanno selezionate in modo coerente in base al tipo di testo e alle caratteristiche dell\u2019evento che si sta indicando.Nelle attivit\u00e0 didattiche si parte dall\u2019uso dei tempi passati e poi, con la guida dell\u2019insegnante, si portano i bambini a riflettere sui motivi che li hanno indotti a scegliere determinati tempi verbali, potenziando la loro curiosit\u00e0, le capacit\u00e0 di confronto di dati ed opinioni, di ragionamento astratto e di verifica delle ipotesi con esempi concreti ed autentici.Si tiene inoltre conto dei seguenti principi operativi.\u00b7 non fornire agli allievi spiegazioni decontestualizzate sull\u2019uso del passato prossimo e dell\u2019imperfetto, n\u00e9 fornire a priori una ricca terminologia metalinguistica preconfezionata, ma dare loro ricco input su entrambi i tempi in contrasto e, contestualmente, garantire molteplici occasioni di output. La terminologia metalinguistica emerger\u00e0 dal lavoro di riflessione e scoperta e si limiter\u00e0 ai termini strettamente necessari, commisurandone la complessit\u00e0 all&#8217;et\u00e0 degli alunni.\u00b7 come suggeriscono gli studi acquisizionali, presentare prima il passato prossimo e poi l\u2019imperfetto: infatti, nel passato prossimo le categorie di tempo e aspetto convergono, caratterizzando l\u2019azione come trascorsa e compiuta, mentre nell\u2019imperfetto divergono, delineando l\u2019azione come trascorsa ma indeterminata (incompiutezza nel passato); \u00b7 come suggeriscono gli studi acquisizionali, presentare il passato prossimo prima nei suoi usi prototipici, ossia con verbi telici e puntuali (ad esempio, rompere, cadere), poi, e progressivamente, nei suoi usi periferici, ossia con verbi durativi (ad esempio, dormire, correre); \u00b7 non stigmatizzare gli errori dovuti a regolarizzazioni analogiche, perch\u00e9, nonostante siano deviazioni dalla norma, testimoniano lo sviluppo nell\u2019apprendente di L2 della competenza linguistica (ad esempio, ho piangiuto, ho prenduto, ho spremato le arance); tuttavia, allo stesso tempo, esporre l\u2019apprendente alla forma verbale corretta della lingua d\u2019arrivo (ho pianto, ho preso, ho spremuto le arance).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Insegnare a usare e interpretare i tempi passati Silvia Cattani, Gabriele Pallotti, Fabiana RosiPrincipi didattici dei percorsi sui passatiMotivazioni del percorsoLa scelta di incentrare il percorso didattico sui diversi tempi del passato muove da una serie di considerazioni: &#8211; l\u2019esigenza &hellip; <a href=\"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/?page_id=1093\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"parent":436,"menu_order":10,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-1093","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1093","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1093"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1093\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2283,"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1093\/revisions\/2283"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/436"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1093"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1093"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/interlingua.comune.re.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1093"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}